
Parliamo della lampada UV al mercurio da 120W/cm. Abbiamo scelto questa potenza per le nostre lampade standard per una ragione semplice: è il valore ottimale. Si ottiene così la potenza necessaria per una cura e una sterilizzazione rapide, senza dover sostituire i tubi ogni due settimane. Si tratta di trovare quel equilibrio tra potenza e durata degli strumenti stessi.
Il fattore termico
Il problema è che 120W/cm genera molto calore. Per evitare che il vetro si rompa a causa di queste sollecitazioni, utilizziamo quarzo di alta purezza. Tuttavia, non possiamo fare tutto da soli: bisogna assicurarsi che il sistema di raffreddamento funzioni correttamente, sia che si tratti di ventilatori o di sistemi a acqua. Se il flusso d’aria diminuisce, la temperatura aumenta e anche l’intensità della luce UV diminuisce.
Cosa succede all’interno del tubo
All’interno del tubo, il vapore di mercurio viene eccitato fino a raggiungere una lunghezza d’onda di 253,7 nm. Anche se sembra una cosa tecnica, il risultato pratico è una luce pulita ed efficace. Passiamo molto tempo ad ajustare il tipo di gas presente e gli elettrodi, affinché non si verifichi quel problema fastidioso di “annerimento” alle estremità del tubo. In questo modo, il percorso della luce rimane libero e il processo di lavorazione procede senza intoppi.
Come integrarla nel proprio sistema
Poiché ci occupiamo di tutto, dal quarzo grezzo fino all’assemblaggio finale, non dobbiamo affrontare costi extra legati agli intermediari. Ottenete quindi un prodotto di qualità che si integra perfettamente nel vostro sistema esistente. Niente complicazioni.
Un consiglio utile: se utilizzate questa lampada in modalità continua, gli elettrodi si usurano rapidamente. Se il processo di lavorazione non procede correttamente, riducete la potenza della lampada. È una soluzione semplice che, a lungo termine, vi farà risparmiare molti soldi.
È la soluzione giusta per voi?
Se lavorate con materiali che si sciolgono o si deformano facilmente, questa è la lampada adatta a voi. Essa permette di indurre la fotopolimerizzazione in pochi secondi.
Un ultimo consiglio: se lavorate con materiali sensibili, tenete la lampada a una certa distanza dal prodotto, per evitare di bruciarlo accidentalmente.